La leggenda di Cleopatra che ispira fino ad oggi

Cleopatra è stata definita come ultima delle regine di Egitto da Plinio il Vecchio, Aegypti Reginarum Novissima e parlare di una donna, con dei forti contrasti famigliari, amante di un importante generale romano non può che generare storie e leggende continue, alcune più un mito tramandato fino a noi anche per evocazione e ispirazione artistica, letteraria e poetica di scrittori, poeti o pittori che l’hanno ritratta. Pensiamo ad esempio al disegno di Michelangelo Buonarroti che ha tentato di disegnarla nel 1533-34 con i caratteri somatici tipici di una donna africana circondata da serpenti.

Donna forte o donna fragile? Com’era di aspetto Cleopatra?

Oltre che alla leggenda di avvelenamenti e suicidi, la regina più potente di Egitto aveva anche l’aura di donna così forte e carismatica da riuscire a dominare anche alcuni animali, in fondo era pur sempre un’alta carica imperiale tra gli egiziani.

Non si sa se la regina Cleopatra fosse veramente bella ma sicuramente il carattere e anche la cura dell’aspetto ben definito delle donne egiziane aumentavano l’effetto estetico e della personalità di questo personaggio potente, diplomatica ma anche istintiva, a capo di un impero sottomesso solo alla fine di una lunga resistenza a Roma e che voleva mantenere comunque la grandezza della sua storia, cultura e religione.

Aveva forse capelli ricci più che lisci, forse neri ma forse anche biondi o comunque tendenti al chiaro naturale, anche nell’era egizia si usavano tinture per capelli oltre che per occhi. La frangetta le lasciava scoperta molto la fronte e tendeva a indossare una fascia quando non aveva la corona tipica dei faraoni o delle faraone. Un busto vicino ad Antonio, suo amante importante per tessere rapporti diplomatici in occidente, è conservato proprio nei Musei Vaticani, Museo Gregorio Profano. Il busto di Atonio invece è nel Museo Chiaramonti.

Nei disegni egiziani tra palazzi, vasi e ceramiche, buste e state dedicate, Cleopatra viene disegnata così come la conosciamo: capelli lisci e attorcigliati, frangetta sulla fronte, corona imponente.

Detto ciò, l’Antico Egitto avendo una religione complessa e una serie di costruzioni mitiche e la profonda tradizione funeraria con molte storie e credenze sull’aldilà ha circondato tutte le sue più importanti donne, come Cleopatra o Nefertari, di aure leggendiarie, personalità e storie tra il vero e il mitologico da dover sempre approfondire con fonti alla mano e voce degli egittologi.

Conclusione

Sicuramente la storia dal passato fino agli anni più contemporanei è sempre bene approfondirla e non lasciarla mai nelle credenze. Qualche volta, invece romanzi, libri di avventura che traggono spunto anche dalle leggende per creare delle trame dal noir all’avventuroso è bene viverle nella lettura o nella visione di un grande colossal così come vengono. Oppure, un bel videogioco o un gioco elettronico il personaggio può essere vissuto anche così come ci viene proposto nell’esperienza videoludica tolto poi conoscere qual è la storia vera e la leggenda. https://www.uniquecasino.eu/ raccoglie molti giochi elettronici basati su personaggi veri e leggendari, romanzi e miti antichi. Da Amazon, a Feltrinelli ad altri importanti store letterari potete cercare tantissimi libri e bibliografie importanti dove poter ripassare, conoscere e studiare le origini dei miti.

Alcune note biografiche di Cleopatra

Cleopatra Tea Filopatore, VII della sua dinastia è stata regina egizia ultima della dinastia tolemaica regnante in Egitto. Portò avanti una politica espansiva e accentratrice, contrastò finché la Repubblica romana nel Mediterraneo riuscendo ad instaurare anche un buon rapporto personale oltre che commerciale con l’Impero di Roma da Giulio Cesare a Ottaviano Augusto. Cleopatra salì al trono dopo aver regnato per un periodo con il padre Tolomeo XII, regnò poi con i fratelli ed infine anche il figlio maggiore. Nell’ultimo periodo della sua vita sembra che visse con Ottavino che l’accolse con tre figli, le leggende purtroppo si concentrano tutte sulla sua morte avvenuta per morso di serpente o ago avvelenato. Fu seppellita con rito reale accanto ad Antonio e i suoi figli nel regno di Ottaviano e dei suoi successori non vivranno molto a lungo.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *