Inps Comunica: Indennità 600 e altre schede informative

Sono giorni molto difficili per gli italiani, la pandemia causata dal nuovo Coronavirus ha messo in crisi molte aziende, settori produttivi e famiglie sia con lavoratori dipendenti che autonomi o liberi professionisti.

Il numero di morti e di contagiati varia di regione in regione, lo stato di emergenza all’inizio non era unificato, suddividendo l’Italia in zone rosse e non. Il panico delle persone, la fuga dalle città dichiarate in quarantena hanno tolto questa suddivisione ma i problemi come i numeri vanno specificati di zona in zona. Le misure adottate dal governo, annunciate sia da Giuseppe Conte che dalla Protezione Civile insieme ai medici dell’Istituto Superiore della Sanità, trovano la forma scritta nel decreto legge del 9 marzo 2020. Marzo è stato un mese dove ogni giorno tramite i canali social istituzionali presentava una novità e un nuovo divieto per potenziare le misure adottate, per fronteggiare una crisi economica e un rischio di povertà affrontato da molte famiglie.

Inps e nuove regole per Coronavirus: Pin più semplice da chiedere e schede informative aggiornate.

L’Inps ha seguito tutti i giorni le nuove disposizioni istituzionali, le prime schede tecniche apparse in Inps Comunica sono state: l’annuncio della chiusura degli uffici e la semplificazione informativa e di utilizzo del sito. Ad esempio, con l’arrivo di Indennità 600 euro sono state attivate nuove procedure per richiedere il Pin di ingresso nel portale dell’Inps.

La scheda dedicata alla chiusura degli uffici è suddivisa per regioni e sedi territoriali che presentano date di riapertura diverse verso la fine di marzo, non si sa ancora se saranno prorogate o meno, queste disposizioni si legano alle situazioni sanitarie che purtroppo ogni giorno presentano un triste bollettino tra morti, contagiati, positivi al tampone asintomatici e persone guarite.

Le ultime schede aggiornate dal 27 marzo 2020 riguardano sostegni al reddito, aiuti alle famiglie con bambini piccoli o minori, sospensioni di debiti e contributi da parte di lavoratori e pensionati.

Indennità 600 euro, le richieste partiranno ad aprile

Tra le tante misure attivabili online, quella più attesa è l’indennità da 600 euro, una misura rivolta a diverse categorie di lavoratori e, soprattutto, le Partite Iva costrette a interrompere l’attività lavorativa o chiudere il negozio a causa dell’Epidemia Covid 19.

La scheda dedicata a questa novità si trova nella sezione Inps Comunica, riporta aggiornamento il 27 marzo 2020. Non sono fornite indicazioni e istruzioni, solo il seguente messaggio.

Si informa che le domande per usufruire della prestazione “indennità 600 euro” potranno essere presentate a partire dal primo aprile 2020. Da quella data è possibile accedere direttamente qui.

Le schede tecniche relative a misure di sostegno al reddito o bonus per famiglie, disoccupati e pensioni presentano sempre dei paragrafi dove vengono date delle indicazioni come “a chi è rivolto”, “modalità di attivazione o accesso ad un servizio”, “quadro normativo di riferimento”, eccetera. Questa scheda tecnica è molto sintetica, forse verrà modificata e completata a partire da aprile, per ora presenta solo ciò che abbiamo riportato.

Parte delle informazioni relative a indennità da 600 euro fanno parte del comunicato relativo al Decreto Cura Italia che oltre alle indennità informa su forme di sospensione per debiti e contributi.

Come scritto sopra, per molte persone che non sono iscritte al portale Inps, l’Ente previdenziale ha reso disponibile proprio in questi giorni la modalità semplificata per richiedere il Pin o attivare lo Spid. In teoria, ad aprile l’accesso dovrebbe essere già attivo, molti esperti hanno espresso i timori di una corsa click a day che potrebbe intasare i server, cosa che è successa in passato con iniziative simili e giorni in cui gli uffici fisici potevano lavorare con gli sportelli informativi aperti in condizioni normali.

Per ora, continueremo a seguire le pagine Inps dedicate all’indennità da 600 euro e alle iniziative o notizie collegate Decreto Cura Italia con www.economyonline.it

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