Come funziona la sepoltura in mare? E’ legale?

La solennità dell’ultimo saluto

La separazione da un proprio caro che è venuta a mancare è uno dei momenti più dolorosi che una persona debba affrontare. Spesso questo avviene in un contesto già particolarmente difficile e doloroso durante il quale ci si deve occupare del disbrigo di alcune pratiche burocratiche e di natura pratica che purtroppo sono inevitabili.

Per motivi teologici, filosofici, esistenzialistici o semplicemente per semplificare le cose ai propri parenti, alcuni decidono di farsi cremare. Rispetto ad una sepoltura classica, questa pratica comporta meno passaggi ed un costo economico minore. La cremazione avviene all’interno dei forni crematori. Diverse agenzie funebri sono preparate per venire incontro a questo desiderio della famiglia, e basterà rivolgersi a loro per procedere in questa direzione. Le onoranze funebri Novara Taffo rientrano tra queste.

Una volta avvenuta la cremazione, le ceneri del defunto possono essere conservate dalla famiglia o disperse in un luogo apposito. La dispersione in natura può avvenire tenendo conto di alcune regole specifiche.

Di solito si può effettuare in alcuni luoghi conosciuti anche come giardini o pietre della memoria, dei luoghi appositi all’interno o nelle vicinanze di un cimitero. Ma che dire della dispersione in mare? E’ legale effettuarla?

Cosa c’è da sapere sulla sepoltura in mare

Grazie ad un decreto legge del 2001 possiamo affermare che è del tutto legale disperdere le ceneri di un defunto in mare, a patto che vengano rispettate alcune condizioni. In primo luogo, bisogna chiedere il permesso alla capitaneria di porto ed al comune di riferimento del tratto di mare dove si intende effettuare la cerimonia. Solo una volta ottenuti questi permessi si potrà pensare di organizzare il tutto. In alcuni tratti di mare non è infatti prevista questa pratica e sarà impossibile ottenere l’autorizzazione. Il modo più veloce per avere notizie in tal senso è quello di rivolgersi ad un’agenzia funebre che conosce già la procedura da seguire.

Una volta ottenute le autorizzazioni dovremo comunque parlare con un’agenzia dotata di una barca per questo scopo. La dispersione deve infatti avvenire ad una distanza minima di 100 metri dalla costa, per delle chiare motivazioni sanitarie. A tal riguardo specifichiamo quanto sia importante rivolgersi ad un’agenzia affidabile che abbia già eseguito in passato questo tipo particolare di “sepoltura”. In tal modo eviteremo di sminuire la solennità del momento.

Le onoranze funebri preparate a questo tipo di cerimonia metteranno pertanto a disposizione una barca e lo skipper. In mare potrà avvenire una breve cerimonia, ma si potrà anche onorare il defunto con un rinfresco, o facendo un’escursione in un punto particolarmente caro ed amato da chi non c’è più. In alcuni casi sarà anche possibile rimanere un’intera giornata in mare. Sarà semplicemente necessario mettersi d’accordo con l’agenzia.

Possiamo dire che la sepoltura in mare è un modo molto bello per dare l’ultimo saluto a chi ha amato e vissuto il mare finché ha potuto. Soprattutto quando c’è stata una chiara volontà espressa è giusto fare di tutto perché questa volontà venga rispettata.

 

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